Ogni piccolo comune italiano custodisce una ricchezza che rischia di scomparire in silenzio: la memoria di chi lo abita. Gli anziani che ricordano perché un vicolo si chiama in un certo modo, i mestieri scomparsi, le storie tramandate a voce che nessuno ha mai scritto da nessuna parte. Quando quelle persone non ci saranno più, quella memoria rischia di andarsene con loro.
Da questa domanda, come non perdere quello che un paese sa di sé stesso, nasce BorgoBo, il progetto sviluppato per la prima volta a Muro Lucano all’interno di Borgo Italia e pensato fin da subito per essere replicato in ogni comune che voglia adottarlo.
Un archivio che nasce dagli abitanti
BorgoBo non è una guida turistica scritta da chi il paese non lo conosce. E un archivio digitale costruito dagli abitanti stessi: cittadini, bambini, anziani che raccontano storie, curiosità, fotografie, aneddoti. Quel materiale, di proprietà del Comune, alimenta un Agente AI che risponde in italiano, e in tutte le lingue del mondo, attingendo solo a quanto raccolto sul campo, senza inventare nulla.
Un totem in piazza, marker con QR code lungo percorsi cittadini, trasformano la visita in un gioco di scoperta. Chi visita il paese resta più a lungo, esce dalla piazza principale, e conosce il borgo attraverso le voci di chi lo abita davvero. Ogni paese può avere il proprio BorgoBo, con il proprio nome, la propria grammatica visiva, la propria voce, mantenendo pero la stessa solidità tecnica che abbiamo già realizzato per altri Comuni.
Il valore non si esaurisce il giorno dell’inaugurazione. Con il tempo l’archivio cresce, e il Comune si ritrova con un ufficio turistico che risponde ogni giorno dell’anno, h. 24, senza bisogno di personale nei weekend o in bassa stagione.
Un modello pensato per crescere
Quello che è nato come progetto pilota di un singolo paese è oggi una struttura replicabile: stesso motore tecnologico, stesso archivio di comunità, ma brand e identità visiva personalizzati per ogni Comune che sceglie di adottarlo. Ogni paese può avere il proprio BorgoBo, con il proprio nome, la propria grammatica visiva, la propria voce, mantenendo però la stessa solidità tecnica che ha già funzionato a Muro Lucano.
Perché nasce dentro Borgo Italia
BorgoBo condivide la logica su cui è costruito Borgo Italia, il progetto attraverso cui Vybra, Partner del Sistema Invitalia Startup, accompagna chi vuole costruire iniziative imprenditoriali anche nei piccoli comuni italiani. Anche in questo caso il punto di partenza è lo stesso: non calare un modello dall’alto, ma costruire qualcosa che nasca dal territorio e resti di sua proprietà, pur avvalendosi di tecnologie digitali globali.
Un’occasione concreta per i piccoli comuni
C’è un avviso che si presta particolarmente bene a un progetto come questo. Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio ha pubblicato “Crescere nei piccoli comuni 2026“, rivolto ai comuni fino a 5.000 abitanti, con 50 milioni di euro destinati a rafforzare i servizi di prossimità e le relazioni intergenerazionali nelle comunità locali. Le manifestazioni di interesse si possono presentare entro il 29 settembre 2026.
Un archivio che raccoglie la voce degli anziani e la restituisce alle nuove generazioni, attraverso la stessa tecnologia che accoglie i visitatori, risponde esattamente a questo obiettivo: rafforzare i legami tra chi il paese lo ha sempre abitato e chi lo scopre per la prima volta.
Per i Comuni interessati a valutare l’adozione di BorgoBo, abbiamo costituito una task force dedicata a cui potersi rivolgere inviando una mail a direzione@vybra.it o compilando il form di contattato di questo portale.
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